Nonvogliomicalaluna

Colazione da…

Posted in Dauovaedalatte by maracinquepalmi on agosto 30, 2012

Puff, puff, puff...è il rumore del piumino che sta togliendo la polvere da questo blog.

E’ passato troppo tempo dall’ultimo post ed è ora di dare nuova vita (ma anche una nuova opportunità) a dauovaedalatte.
Nasce così Colazione da…, una rubrichetta (spero) settimanale dedicata alle mie colazioni domenicali.

Un bel echissenefrega ci può anche stare, però non siate frettolosi nel giudizio.
Mi spiego meglio: da sei anni la domenica mattina faccio colazione al bar. Un piccolo rituale iniziato quando ero incinta di mio figlio. Il medico mi concesse solo un giorno a settimana per fare colazione fuori casa con brioche e cappuccino. In questi ultimi sei anni ho collezionato un discreto numero di colazioni (e calorie) nei bar di Bologna e provincia e così, nello spirito del servizio pubblico (con buona pace anche di Audrey che faceva colazione da Tiffany), voglio raccontare come e dove fare colazione sotto le due Torri. Tengo a precisare che i resoconti esprimono un parere personale e  non sono sponsorizzati dai bar.

Naturalmente accetto volentieri qualche consiglio su dove andare a far colazione.
Allora, pronti che la prossima settimana si comincia!

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bolognaduepuntozero

Posted in Carnet by maracinquepalmi on febbraio 8, 2012

In città, per fortuna, non fiocca soltanto la neve.

Fioccano (giuro che è l’ultima volta che uso questa metafora che imperversa sui giornali dalla scorsa settimana) iniziative dedicate alle nuove tecnologie e agli strumenti del web.

Star dietro a tutto è abbastanza impegnativo e stufa di aggiornare l’agenda (non uso quella dello smartphone e lo faccio a matita…), provo a riepilogare gli eventi in corso e quelli che ci aspettano in una sorta di palinsesto 2.0.

Se dimentico qualcosa, segnalatemelo (con una mail, un tweet. Per lettera è meglio di no: potrebbe trascorrere troppo tempo):

I giovedì dell’agenda digitale

Sono i meeting tematici informali che il Comune organizza, con cadenza mensile, fino a maggio, per approfondire alcuni punti dell’agenda digitale.

Futuro digitale per future mamme

E’ il corso di alfabetizzazione digitale per future mamme a cura dell’associazione Girl Geek Dinners Bologna in collaborazione con il laboratorio universitario TagBoLab, Iperbole, Rigeneriamoci e O-one.

Gli incontri forniscono alle donne in attesa gli strumenti base per affacciarsi alla rete in modo mirato e consapevole, per affrontare l’attesa del parto, reperire strumenti di sostegno e confronto e affrontare al meglio la vita di mamma. Ultimo incontro sabato 11 febbraio. A quando il bis?

No digital divide @ Quartiere Saragozza

Barcamp e workshop gratuiti (qui  il programma) sempre a cura delle GGD Bologna nell’ambito di un progetto scelto dal Quartiere Saragozza per avvicinare i cittadini alle nuove tecnologie e introdurli agli strumenti web 2.0.

Geek-democracy

La GGD11Bologna è dedicata alla democrazia digitale. Sabato 18 febbraio, dalle ore 15 alle 19 all’Urban Center di Bologna, si parla di opportunità e aspettative in attesa di EU2020. A seguire la #twitpizzabo: gnam gnam…

Last but not least

Non sono appuntamenti, ma vale la pena ricordare iPerbole, la app della Rete Civica Iperbole, e MediaLibraryOnLine, la biblioteca digitale che offre agli iscritti a una biblioteca dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna o ad una biblioteca comunale della provincia di Bologna l’accesso da remoto a quotidiani italiani e stranieri, ebook, audiolibri, musica, video, banche dati e altro ancora.

Diecieventicinque

Posted in Dauovaedalatte by maracinquepalmi on agosto 2, 2011

Il 2 agosto 1980 avevo quattro anni.
A Foggia era una giornata caldissima, come al solito.
Alle 10.25 probabilmente stavo giocando.
La notizia mi arrivò dalla televisione.

#ioricordo lo sgomento dei miei nonni, il terrore negli occhi di mia madre sapendo che per mio padre, ferroviere, la stazione di Bologna era un passaggio obbligato. Per fortuna non quel giorno.

#ioricordo la bambola che spunta tra le macerie.

 
Il 2 agosto 2011 Fabrizio, mio figlio, ha quattro anni.

E’ una giornata afosa, come al solito.

Alle 10.25 è al parco con mia suocera.

Io, invece, mi trovo nel piazzale antistante la stazione. Al riparo dal sole che picchia in testa, insieme ad altre donne e uomini, ho cercato riparo sotto una pensilina dell’autobus.

E’ la prima volta (perché ho paura della folla e perché certe situazioni mi emozionano troppo), da quando sono a Bologna, che partecipo alla commemorazione.

Per ricordare, per non dimenticare, perché – come hanno detto questa mattina i bambini di Marzabotto con le parole di Roberto Roversi – non accada “Mai più”.

 

Nota a margine

#ioricordo è l’hashtag ufficiale per lasciare su Twitter un pensiero sulla strage. Lo spiega bene Linda Serra in questo suo post.

 

Chi si ribella è più bella

Posted in Ciao, sono io, Punti di (s)vista by maracinquepalmi on febbraio 14, 2011

Quelle del titolo sono le parole di uno degli slogan che hanno accompagnato la manifestazione Se non ora quando a Bologna (qui potete vedere le foto che ho scattato).

In questi giorni si è scritto di tutto e di più sulla manifestazione. Affido il mio pensiero alla foto che accompagna questo post e aggiungo che non ho nulla di cui vergognarmi – per usare le parole di Mister B a proposito delle donne scese ieri in piazza – e che, un giorno, quando mio figlio mi chiederà dov’ero quella domenica, io potrò guardarlo negli occhi. A testa alta.

Unite, diverse, libere

Posted in Ciao, sono io, Dauovaedalatte, Punti di (s)vista by maracinquepalmi on febbraio 14, 2011

Racconto per immagini della manifestazione “Se non ora quando“, ieri pomeriggio, a Bologna.

Se volete saperne di più, leggete qui.

Foto di Mara Cinquepalmi

Bologna per le donne

Posted in Dauovaedalatte by maracinquepalmi on febbraio 3, 2011

Un wiki aperto a tutte e a tutti per raccogliere proposte ed elaborare un manifesto in 10 punti da proporre a chi ci governa e si occupa di politica in città, senza la preoccupazione di scadenze elettorali, ma nella consapevolezza che ognuno di noi può contribuire, come cittadino attivo, alla città.

L’idea di Bologna per le donne – questo il nome del progetto – è dell’associazione Donne Pensanti che fino a domenica 1 maggio 2011 terrà aperto il wiki. Dopo quella data le donne 2.0, già attive sul territorio e on line, si prenderanno un mese per elaborare le proposte e definire il Manifesto, che verrà poi presentato alla città.

Crediamo che Bologna abbia bisogno anche del nostro pensiero, femminile creativo e collettivo. La nostra città, al pari del nostro paese, non può più permettersi di fare a meno dei talenti e delle idee delle donne.

Non staremo sedute ad aspettare soluzioni calate dall’alto che rendano la città più “a misura di donna”.

Chiediamo la partecipazione di tutti, cittadini e associazioni, per formulare le nostre proposte e rivolgerle a tutti i candidati, perché siamo convinte che Bologna vada ripensata col contributo delle donne e della società civile.

Cerchiamo di individuare insieme un nucleo di azioni positive che ci permetterebbero di dare un effettivo contributo alla crescita di questa città.

Così scrivono le Donne Pensanti e da parte mia riprendo parte di quanto già scritto lo scorso luglio nel post Per fare il Sindaco ci vuole:

È così difficile pensare ad un programma elettorale dove si parli anche delle donne?

Noi donne viviamo la città. Ne siamo una parte importante: lavoriamo, ci prendiamo cura dei figli e della casa, accudiamo gli anziani. Siamo come le uova nell’impasto per i tortellini.

È chiedere troppo ai partiti – soprattutto al centro-sinistra più sensibile a certi argomenti per la sua storia culturale – di pensare a noi, al valore aggiunto di una città a misura di donna, in termini di servizi, di politiche a sostegno della famiglia e del lavoro, di spazi per i nostri figli?

Certo, non possiamo solo chiedere. E allora cosa possiamo fare noi per Bologna?

Prossima fermata cultura

Posted in Dauovaedalatte by maracinquepalmi on dicembre 23, 2010

Una mia amica mi ha segnalato Circolare 33, un web magazine che fa informazione culturale e approfondisce le iniziative del circuito bolognese.

Il nome richiama una linea del servizio bus, quella che i bolognesi conoscono anche come “circolare periferica” perché corre lungo i viali dalla Stazione alla Stazione.
In homepage, infatti, ci sono le porte della città, ciascuna delle quali è dedicata ad un tema: musica, talent scouting, danza, fumetti, cinema, etc etc. La redazione è giovane e ha sede presso la fabbrica per le arti Leggere Strutture Factory.
Allora, buon viaggio alla redazione di Circolare33.

C@ffè letterario 2.0

Posted in Dauovaedalatte by maracinquepalmi on novembre 18, 2010

La Repubblica Bologna lancia sul suo sito un nuovo spazio. Si chiama “C@ffè letterario” ed è un blog curato da Alberto Sebastiani. Ogni lunedì un post annuncia gli avvenimenti della settimana in arrivo e l’agenda 2.0 si apre ai contributi dei lettori:

Quello che manca, lo segnalerete voi, commentando il post, per aggiornare il calendario e promuovere quel (tanto) che c’è in giro. E se qualcuno ha qualcosa da dire riguardo a un incontro a cui ha assistito, potrà mandare il suo commento. Una cronaca con degli spunti di riflessione, attorno ai quali si possa ragionare, discutere come in un caffè letterario.

Il blog nasce per sfatare la diceria che a “Bologna… succede mai gnente” (come si intitola il primo post). Invece, ogni giorno in città c’è un universo più o meno conosciuto, più o meno istituzionale che fa cultura. E per fare cultura di questi tempi ci vuole un gran coraggio. E tanta passione.

Nota a margine

Questo post non è sponsorizzato da Repubblica, né è una captatio benevolontiae nei confronti di C@ffè letterario nella speranza che segnali anche le iniziative che promuovo come ufficio stampa del Comune di San Lazzaro.

La generazione dei tre niente

Posted in Tutta la vita davanti by maracinquepalmi on novembre 16, 2010

Succede a Milano che Paola Caruso, una giornalista professionista collaboratrice del Corriere della Sera, scelga lo sciopero della fame (oggi è al quarto giorno) per protestare contro una condizione di lungo precariato:

La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. 

La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi. 

Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”.

Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.

Il tam tam della rete ha dato forza al suo gesto. In queste ore si è scritto molto su questa vicenda (sul web e sui giornali) e su Facebook è nato anche un gruppo. La stessa Paola, da brava cronista, usa il suo blog per tenerci informati della situazione. Che è un po’ quella di quanti (soprav)vivono con questo mestiere. Non so se sia giusto ricorrere a gesti forti come quello di Paola per ricordare che fare il giornalista oggi in Italia vuol dire essere quasi sempre precario (ne avevo parlato anche qui).

Approfitto della vicenda Caruso per ricordare che a Bologna ci sono nove quotidiani, ma:

  • l’Unità è a rischio chiusura,
  • all’Informazione hanno annunciato 12 licenziamenti,
  • per il Bologna, edito da Epolis, è caccia a una cordata di imprenditori locali perché il giornale possa tornare ad uscire.

Come dice Gordon Gekko nel sequel del film Wall Street, noi siamo “la generazione dei tre niente: niente lavoro, niente reddito, niente risorse”. 

Succede in Italia nel 2010: siamo tutti Paola Caruso.

Lampi di design

Posted in Carnet, Dauovaedalatte by maracinquepalmi on ottobre 29, 2010
Dino Gavina in una foto di Santi Caleca

Se per questo fine settimana non avete idee, lasciatevi fulminare dai “Lampi di design” che il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dedica a Dino Gavina fino al prossimo gennaio.La mostra, curata da Elena Brigi e Daniele Vincenzi, ripercorre l’avventura intellettuale e imprenditoriale di Gavina, facendo riferimento agli artisti, designer e architetti che con lui hanno condiviso il cammino nel mondo dell’arte e del design (Lucio Fontana, Marcel Duchamp, Man Ray, Marcel Breuer, Luigi Caccia Dominioni solo per citarne alcuni).

Dino Gavina interpretò questo cammino artistico anche attraverso le aziende Gavina, Simon International, Flos, Sirrah, Simongavina Paradisoterrestre.

Foto, disegni, oggetti e modelli animano il percorso della mostra in un viaggio nel design italiano che ha avuto in questi luoghi (tra Bologna e San Lazzaro) un suo interprete innovativo.

Della mostra, visitata in una domenica autunnale, conservo due frasi di Gavina che ho appuntato sul mio quadernetto:

1. La produzione è il mezzo più efficace del nostro tempo, un mezzo che può essere usato come veicolo di stupidità o di civiltà.

2. Occorrono molti anni di lavoro per vedere e fermare un’idea semplice.

Meditate gente, meditate.

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