Nonvogliomicalaluna

E la chiamano estate

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on agosto 8, 2011

 E la chiamano estate

questa estate…

…pazzerella: prima piove, poi si fa bella (ma non era marzo?)

…piena di buoni propositi (ha ragione Framino quando dice che l’anno finisce ad agosto), talmente piena che per iniziare devo recuperare quelli dell’anno scorso

…piena di cose da fare, soprattutto da scrivere. Meglio non elencarle.

…a tutto spread. Vabbè di certe cose è meglio che ne parlino quelli che veramente sanno di economia.

…e una valigia ancora da chiudere – a poche ore dalla partenza – perché ogni nostra partenza è una specie di trasloco.

E allora buon anno!!!

Tagged with: ,

L’estate sta finendo

Posted in Punti di (s)vista by maracinquepalmi on agosto 18, 2010

Pensieri e ricordi in ordine sparso dalle vacanze, prima che vengano travolti dalla routine casa-lavoro.

Un libro dopo l’altro – Complici i lunghi pisolini pomeridiani di Fabrizio, in questi giorni ho divorato tre libri – uno più diverso dell’altro – che mi piace segnalare. Il primo è I doni della vita di Irène Némirovsky, scrittrice russa di famiglia ebraica che morì ad Auschwitz nel 1942. Attraverso la storia della famiglia Hardelot l’autrice ripercorre trent’anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli dell’occupazione della Francia da parte dei tedeschi. Poi è stata la volta di Bartleby lo scrivano di Herman Melville, nella traduzione di Gianni Celati, con la sua ossessiva frase “Avrei preferenza di no”. Infine, Un’estate fa di Camilla Baresani: ruffianissimo romanzo non solo perché nel titolo cita la famosa canzone, ma anche per le ambientazioni della vicenda (Roma, Cortina, Capalbio, Milano, Venezia) in un turbinio molto patinato di mondanità, bella gente, amori (im)maturi e struggimenti del tipo “lei ama lui, ma lui ama un’altra”.

Giggi er bullo – Una insolita sfida Bologna-Roma (con tanto di andata e ritorno) si è consumata all’ombra della Val di Sole. Gara di andata: un bimbo romano sui cinque anni si avvicina a Fabrizio puntandogli contro le manine a mo’ di pistola. Fabrizio non si scompone e inizia a rincorrerlo senza sosta. Gara di ritorno: sempre il solito bimbo si avvicina a Fabrizio, ma questa volta quel tortellino del mio bimbo gli dice – tentando la via diplomatica – che “non si fanno i giochi con le manine”. Giggi er bullo (nome di convenienza, ma che identifica bene il personaggio) non si scoraggia e continua a puntargli le manine/pistola fino a quando Fabrizio capisce che il dialogo non porta alla pace e inizia a fare le pernacchie. Giggi er bullo alza il tiro e sputa. Bologna-Roma 1 a 1.

Tormentone 1- Ogni estate ha il suo tormentone musicale. Spesso sono i viaggi ad essere ricordati per una canzone. I nostri ultimi viaggi (ma capita anche durante gli spostamenti in città) hanno le note dei Viaggi di Gulliver, quelli che Fabrizio De Andrè e Giampiero Reverberi musicarono nel 1968 per l’omonima trasmissione tv.  Quindici canzoni che abbiamo ascoltato senza sosta da casello a casello e anche oltre. In particolare, il morale della truppa saliva e si surriscaldava quando partivano i brani La grancassa e L’inno della scienza.

Tormentone 2- Lo ammetto. Ho ceduto e più di una volta. Contravvenendo a tutte le buone regole pedagogico-salutiste, ho ceduto alle insistenti richieste di Fabrizio per avere il Chupa chups . Naturalmente, doveva essere solo quello al gusto coca-cola: ho scoperto così che è uno dei gusti meno diffusi, in nove giorni abbiamo comprato tutti quelli (pochi per la verità) in vendita nel bar-pub-gelateria della via principale di Pejo Fonti, siamo riusciti a trovarlo anche in uno dei bar-ristoranti che costellano il sentiero che porta alla cascata di Nardis, in Val di Genova, nel bel mezzo del Parco Adamello-Brenta.

Arrivederci – “Signora mia, è stato un piacere. Mi trova sull’elenco. Sono l’unica con questo cognome”. Questo frammento di conversazione – realmente ascoltato in sala ristorante all’ora della colazione – mi ha fatto pensare a quando i villeggianti si scambiavano promesse di arrivederci in città scambiandosi numeri di telefono (quello fisso) o indirizzi (di casa, mica quelli con la chiocciolina).

E poi ancora la stecca di cioccolato (100 gr.) acquistata a Madonna di Campiglio alla Casa del cioccolato alla modica cifra di 6 euro e divorata da Fabrizio nel viaggio di ritorno a Pejo, la pioggia caduta ininterrottamente negli ultimi giorni che non ha impedito la gita alla cascata di Nardis, dove Fabrizio ha chiesto se le cascate “vanno a pile”, i cervi ed i caprioli dell’area faunistica di Pejo, le chiacchierate del dopocena tra mamme, il doppio arcobaleno dalla finestra della nostra camera.

Se la  mente corre già ai ricordi, vuol dire che l’estate sta finendo.

Foto di Mara Cinquepalmi

Dove vai in vacanza?

Posted in In punta di penna by maracinquepalmi on agosto 4, 2010

Chissà cosa avrebbero pensato Remo e Augusta Proietti, i forzati delle vacanze intelligenti interpretati da Alberto Sordi e Anna Longhi nel film a episodi Dove vai in vacanza? (1978), se avessero visto questo:

E’ Magic Italy, il patinatissimo (mincul)spot realizzato dal Ministero del Turismo per la promozione del nostro Paese. Fino a poco tempo fa credevo, ingenuamente, che di “maggica” ci fosse solo la Roma, invece da qualche settimana mi vogliono far credere che di magica, o meglio di magic, c’è anche l’Italia.

Infarcito degli stereotipi italo-vacanzieri più duri a morire (sole, arte, cultura, etc: mancano solo pizza, spaghetti e mandolino), Magic Italy sarà ricordato per le parodie che nel giro di poche ore, dopo la presentazione ufficiale avvenuta a inizio luglio, hanno iniziato a far capolino su Youtube.

Come spesso accade, fa più notizia la parodia che l’originale e, infatti, i giornali, tra questi cito a caso Il Fatto Quotidiano  e Il Messaggero hanno dato ampio spazio ai contro-spot così come al suo speaker (da Il Foglio  a La Stampa).

Con questi irriverenti e ironici montaggi auguro a tutti buone vacanze!!!

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.