Nonvogliomicalaluna

Donna de panza, donna de sostanza

Posted in Eva contro Eva by maracinquepalmi on gennaio 17, 2011

Che il nostro non sia un Paese per giovani è cosa risaputa e molti di noi lo vivono sulla propria pelle ogni giorno, ma che non lo sia nemmeno per le mamme è una cosa che riguarda pochi, o meglio poche, e si fa fatica ad ammetterlo (l’ho scritto anche qui).

La maternità, sui giornali o in televisione, è legata soprattutto alla cronaca (meglio se nera: le mamme sono carnefici – come sostiene Susanna Tamaro, subito smentita da una telegrafica, ma eloquente Loredana Lipperini  – o vittime della malasanità come abbiamo letto la scorsa estate molto spesso) o al mondo dello spettacolo (adesso ci mancavano solo i consigli di Gwyneth Paltrow e Stella Mc Cartney  sulla conciliazione dei tempi vita-lavoro).

C’è una maternità rappresentata, ovvero quella che circola su periodici, più o meno specializzati, e su magazine di attualità, molto distante da quella reale. C’è una differenza sostanziale e poco percepita tra la maternità raccontata, rappresentata e la maternità vissuta.

Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro del dibattito sui giornali grazie ad una mamma decisamente rock, quella Gianna Nannini che a 54 anni ha avuto una figlia. Notizia golosissima per i giornali, scandagliata fin nei minimi dettagli, analizzata da illustri studiosi, commentata da esperti della materia.

La notizia sarebbe finita prima o poi in archivio se la cantante senese non avesse scelto per la copertina del suo ultimo album una foto che la ritrae col pancione.

Apriti cielo!!! L’Avvenire la accusa di fare del suo pancione un oggetto di mercato, Maria Laura Rodotà storce il naso, il Diario di Repubblica si affida all’intelligenza di Michela Marzano e Natalia Aspesi.

Cosa risponde la Nannini alle critiche? «Faccio sempre le copertine nel periodo in cui registro e se non fossero impressioniste si vedrebbero pure le occhiaie. Io sono vera, se in quel momento ero così che ci potevo fare?».

Abile mossa di marketing o no, la risposta della Nannini è ineccepibile e mi ha ricordato un passaggio dell’intervista che qualche tempo fa Vanessa Incontrada ha rilasciato a Verissimo, poi ripresa anche da Repubblica (i grassetti sono miei):  «Anche se ero la prima a prendermi in giro, quando ero incinta venni attaccata in maniera pesante. Era come se avessi commesso un reato solo per il fatto di essere ingrassata. Non capivo perché ce l’avessero tutti con me».

La Incontrada racconta anche che le facevano indossare delle terribili guaine di contenimento perché doveva apparire con la pancia piatta, come se i naturali cambiamenti che il corpo subisce dopo il parto potessero disturbare il telespettatore. Come se il corpo di una donna diventata madre fosse televisivamente improponibile, inopportuno, abituati come siamo alla quotidiana dose di plastica (nel senso di chirurgia) bellezza che passa la tv.

Io non ci sto

Posted in Eva contro Eva by maracinquepalmi on maggio 20, 2010

Nonvogliomicalaluna aderisce alla campagna Io non ci sto. Per una tv libera dagli stereotipi , promossa da Maria Grazia VerderameUn altro genere di comunicazione, Francesca SanzoDonne Pensanti, Giorgia VezzoliVita da streghe e Lorenza Garbolino Una nuova Era.

La campagna consiste in una mobilitazione pacifica e con gli strumenti del dialogo e dell’approfondimento per dire NO al programma tv “La pupa e il secchione” e al degrado televisivo imperante.

Fino al 25 maggio si può sostenere Io non ci sto partecipando alla mail bombing alla redazione de “La pupa e il secchione”.

Gli stereotipi di quel programma  non mi piacciono e lo voglio dire agli autori.

L’informazione televisiva in Italia: da Raiset al citizen journalism

Posted in In punta di penna by maracinquepalmi on gennaio 12, 2010

Questa volta parlo di me.

Sull’ultimo numero di Ocula, rivista on line di semiotica, è uscito “L’informazione televisiva in Italia: da Raiset al citizen journalism” , un mio (lungo) articolo sull’offerta informativa che propone la tv.

Non solo il tubo catodico, ma anche la web tv e quella on demand. Come è cambiata l’informazione televisiva in Italia con l’avvento delle nuove tecnologie e, in particolare, con il diffondersi del citizen journalism? Il saggio analizza l’attuale offerta informativa televisiva ed il rapporto tra tv ed internet, con un particolare approfondimento dedicato alla crossmedialità e al giornalismo partecipativo.

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