Nonvogliomicalaluna

Un inverno fa

Posted in Ciao, sono io by maracinque on dicembre 10, 2010

Domani compio un anno. Non io Mara Cinquepalmi in carne (molta) e ossa, ma io Mara Cinquepalmi come Nonvogliomicalaluna. Il mio blog spegne la sua prima candelina.

Quello che state per leggere è il post più autoreferenziale che abbiate letto in questo blog, ma ad un anno dalla nascita di questo spazio non potevo proprio farne a meno.
In questi ultimi dodici mesi ho raccontato storie (con un occhio particolare a quelle di precari e di donne), ho raccolto voci (della mia terra, di scrittori come Loriano Macchiavelli e Grazia Verasani) e pensieri (non solo miei, naturalmente), ma soprattutto ho fatto rete con altre persone, donne in modo particolare.

Ho usato la Rete per fare rete, come piace dire a molti smanettoni.
Poco tempo dopo la nascita del blog, ho scritto questo post per fare il punto sulla mia prima creatura 2.0.

Oggi posso dire che tenere un blog è un impegno che ti arricchisce, non in termini di denaro, ma di conoscenza e relazioni. Un anno fa non avrei mai pensato di affidarmi alla scrittura – che è per me pane quotidiano – per vincere la mia naturale timidezza e scrivere delle cose che più mi stanno a cuore.

Concludo con alcune curiosità. Dalla nascita del blog ad oggi:

sono 77 gli articoli pubblicati;

una delle parole più cercate è ”torta all’arancia bertolini“,

i post più letti sono Giornalisti si nasce, precari si diventa; Voglio una vita come la mia; Viveur: così è, se vi pare.

L’estate sta finendo

Posted in Punti di (s)vista by maracinque on agosto 18, 2010

Pensieri e ricordi in ordine sparso dalle vacanze, prima che vengano travolti dalla routine casa-lavoro.

Un libro dopo l’altro – Complici i lunghi pisolini pomeridiani di Fabrizio, in questi giorni ho divorato tre libri – uno più diverso dell’altro – che mi piace segnalare. Il primo è I doni della vita di Irène Némirovsky, scrittrice russa di famiglia ebraica che morì ad Auschwitz nel 1942. Attraverso la storia della famiglia Hardelot l’autrice ripercorre trent’anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli dell’occupazione della Francia da parte dei tedeschi. Poi è stata la volta di Bartleby lo scrivano di Herman Melville, nella traduzione di Gianni Celati, con la sua ossessiva frase “Avrei preferenza di no”. Infine, Un’estate fa di Camilla Baresani: ruffianissimo romanzo non solo perché nel titolo cita la famosa canzone, ma anche per le ambientazioni della vicenda (Roma, Cortina, Capalbio, Milano, Venezia) in un turbinio molto patinato di mondanità, bella gente, amori (im)maturi e struggimenti del tipo “lei ama lui, ma lui ama un’altra”.

Giggi er bullo – Una insolita sfida Bologna-Roma (con tanto di andata e ritorno) si è consumata all’ombra della Val di Sole. Gara di andata: un bimbo romano sui cinque anni si avvicina a Fabrizio puntandogli contro le manine a mo’ di pistola. Fabrizio non si scompone e inizia a rincorrerlo senza sosta. Gara di ritorno: sempre il solito bimbo si avvicina a Fabrizio, ma questa volta quel tortellino del mio bimbo gli dice – tentando la via diplomatica – che “non si fanno i giochi con le manine”. Giggi er bullo (nome di convenienza, ma che identifica bene il personaggio) non si scoraggia e continua a puntargli le manine/pistola fino a quando Fabrizio capisce che il dialogo non porta alla pace e inizia a fare le pernacchie. Giggi er bullo alza il tiro e sputa. Bologna-Roma 1 a 1.

Tormentone 1- Ogni estate ha il suo tormentone musicale. Spesso sono i viaggi ad essere ricordati per una canzone. I nostri ultimi viaggi (ma capita anche durante gli spostamenti in città) hanno le note dei Viaggi di Gulliver, quelli che Fabrizio De Andrè e Giampiero Reverberi musicarono nel 1968 per l’omonima trasmissione tv.  Quindici canzoni che abbiamo ascoltato senza sosta da casello a casello e anche oltre. In particolare, il morale della truppa saliva e si surriscaldava quando partivano i brani La grancassa e L’inno della scienza.

Tormentone 2- Lo ammetto. Ho ceduto e più di una volta. Contravvenendo a tutte le buone regole pedagogico-salutiste, ho ceduto alle insistenti richieste di Fabrizio per avere il Chupa chups . Naturalmente, doveva essere solo quello al gusto coca-cola: ho scoperto così che è uno dei gusti meno diffusi, in nove giorni abbiamo comprato tutti quelli (pochi per la verità) in vendita nel bar-pub-gelateria della via principale di Pejo Fonti, siamo riusciti a trovarlo anche in uno dei bar-ristoranti che costellano il sentiero che porta alla cascata di Nardis, in Val di Genova, nel bel mezzo del Parco Adamello-Brenta.

Arrivederci – “Signora mia, è stato un piacere. Mi trova sull’elenco. Sono l’unica con questo cognome”. Questo frammento di conversazione – realmente ascoltato in sala ristorante all’ora della colazione – mi ha fatto pensare a quando i villeggianti si scambiavano promesse di arrivederci in città scambiandosi numeri di telefono (quello fisso) o indirizzi (di casa, mica quelli con la chiocciolina).

E poi ancora la stecca di cioccolato (100 gr.) acquistata a Madonna di Campiglio alla Casa del cioccolato alla modica cifra di 6 euro e divorata da Fabrizio nel viaggio di ritorno a Pejo, la pioggia caduta ininterrottamente negli ultimi giorni che non ha impedito la gita alla cascata di Nardis, dove Fabrizio ha chiesto se le cascate “vanno a pile”, i cervi ed i caprioli dell’area faunistica di Pejo, le chiacchierate del dopocena tra mamme, il doppio arcobaleno dalla finestra della nostra camera.

Se la  mente corre già ai ricordi, vuol dire che l’estate sta finendo.

Foto di Mara Cinquepalmi

E la luna bussò

Posted in Ciao, sono io by maracinque on maggio 11, 2010
…alle porte di Tagbolab. Sul sito del laboratorio curato dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna e coordinato da Michele d’Alena, una recensione di Nonvogliomicalaluna e di Dauovaedalatte.
Venerdì 28 maggio sarò al Barcamp per parlare dei blog.

PrecarieMenti

Posted in Tutta la vita davanti by maracinque on febbraio 7, 2010

PrecarieMenti, il blog dei lavoratori intellettuali sottosalariati e senza tutele, parla di me e di “Nonvogliomicalaluna”.

Buona lettura!!!

L’informazione televisiva in Italia: da Raiset al citizen journalism

Posted in In punta di penna by maracinque on gennaio 12, 2010

Questa volta parlo di me.

Sull’ultimo numero di Ocula, rivista on line di semiotica, è uscito “L’informazione televisiva in Italia: da Raiset al citizen journalism” , un mio (lungo) articolo sull’offerta informativa che propone la tv.

Non solo il tubo catodico, ma anche la web tv e quella on demand. Come è cambiata l’informazione televisiva in Italia con l’avvento delle nuove tecnologie e, in particolare, con il diffondersi del citizen journalism? Il saggio analizza l’attuale offerta informativa televisiva ed il rapporto tra tv ed internet, con un particolare approfondimento dedicato alla crossmedialità e al giornalismo partecipativo.

Basta, mi faccio un blog

Posted in Ciao, sono io by maracinque on dicembre 11, 2009

Ho pensato, ho rimuginato, ho ripensato, ho ri-rimuginato (si può dire?) … poi, dopo un anno, ho detto: “Basta, mi faccio il blog”.

Per narcisismo? Per dare sfogo alle mie velleità cultural-artistico-letterarie? Per risparmiare i soldi dell’analista? Forse per tutto ed il contrario di tutto questo.   E perché poi scegliere il titolo di una canzone? “Non voglio mica la luna” è quella che comunemente definiamo una “canzonetta”, eppure quel titolo mi ha fatto riflettere.

Era il febbraio 1984. Io avevo otto anni e dal palco di Sanremo Fiordaliso cantava – tanto per citare alcuni versi – “Vorrei due ali d’aliante/Per volare sempre più distante/E una baracca sul fiume/Per pulirmi in pace le mie piume”.

Io non voglio pulirmi le piume, voglio soltanto creare uno spazio di condivisione e/o di confronto (si sarebbe detto qualche anno fa) sulle questioni di genere, sulla generazione ”bamboccioni” con un occhio di riguardo alla comunicazione (ma questa è deformazione professionale).  

Il mio “Non voglio mica la luna” è un tentativo di ritorno alla normalità in tutte le cose del nostro quotidiano.

Mara Cinquepalmi

Tagged with:
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.