Nonvogliomicalaluna

E tu scrivimi, scrivimi

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on agosto 31, 2012

Mamma, quando vai a lavorare, mi manchi.

Anche tu. Facciamo che la sera, prima di andare a dormire, mi scrivi una letterina e me la metti nella borsa. Così, quando vado a lavorare, posso leggerla e so che mi hai pensato.

Va bene, ma non so cosa scrivere.

 

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Donne, rete e territorio

Posted in Ciao, sono io, In punta di penna by maracinquepalmi on settembre 24, 2011

Le donne fanno rete sulla Rete a partire dal proprio territorio.

E’ questo il tema che ha animato sabato scorso la GGD10. Lo so, scrivo questo post con una settimana di ritardo, ma certe volte la vita off line ti intrappola…

Bella serata (come solo le Ggd Bologna sanno fare), interventi interessanti, buona musica (che non guasta mai). Qui ho pubblicato il mio speech e qui potete vedere il video che ha girato Silvia Storelli.

A dimostrazione di come le donne fanno rete, Ggd, Donne Pensanti ed il mio blog Articolo37 organizziamo sabato 15 ottobre (a partire dalle ore 9.30) alle Officine Minganti Le nuove professioni delle donne“, una iniziativa – patrocinata dalla Provincia di Bologna - dedicata alle donne per discutere insieme ad esperte e professioniste del settore sulle opportunità che le tecnologie  aprono alle donne: lavoro, relazioni, nuove professioni, discriminazione di genere,  supporto e amicizie.

Sogni

Posted in Carnet, Eva contro Eva, Punti di (s)vista by maracinquepalmi on novembre 9, 2010
Sogni, Vittorio Corcos – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Certi giorni io mi vedo proprio così: seduta su una panchina, con lo sguardo imbronciato (cosa poi non molto rara per chi mi conosce bene), qualche libro accanto a me.Ottant’anni prima della mia nascita Vittorio Corcos ha dipinto questo quadro, ora a Palazzo Zabarella a Padova per la mostra “Da Canova a Modigliani il volto dell’Ottocento”.

Sogni”, questo il titolo della tela, suona fin troppo banale nel logorio della vita moderna.

A cosa pensava questa ragazza di fine Ottocento? Cosa guardava da quella panchina? E’ una sognatrice come ci suggerisce il titolo del quadro?

Di certo è un’immagine moderna, anzi modernissima come fu giudicata dal pubblico e dalla critica alla Festa dell’arte e dei Fiori di Firenze, dove fu esposta per la prima volta nel 1896.

Scrive Laura Lombardi nella nota critica al quadro (il grassetti è mio): “il dipinto Sogni di Vittorio Corcos raffigurante Elena Vecchi, figlia di Jack La Bolina, che ci invita “a interpretare i suoi più reconditi pensieri” (Ojetti 1896), poteva offrirsi quale straordinario ritratto di un’intera epoca: vestita con sobria e raffinata eleganza, Elena siede sulla panchina, le labbra carnose ed il rossetto purpureo, la capigliatura arruffata, e protende lo sguardo assorto ma penetrante insieme, verso lo spettatore, gli occhi grandi e un po’ segnati”.

Certi giorni penso ai nipoti, che ancora non ho, quando fra ottant’anni (ri)leggeranno le cronache di questi tempi: quale sarà il ritratto della nostra epoca che gli consegneremo? Di sicuro non straordinario come quello di Corcos se pensiamo al precariato e più in generale al mondo del lavoro, alla questione di genere, alla cultura.

Certi giorni sono così. Come quando fuori piove.

I ragazzi con la valigia

Posted in Tutta la vita davanti by maracinquepalmi on gennaio 16, 2010

Trentanove pagine per scoprire che oggi dal Sud vanno via (o scappano?) i giovani laureati (anche per lavori precari). Nei giorni scorsi Bankitalia ha presentato uno studio che descrive la mobilità dei lavoratori in Italia.

Si intitola “La mobilità del lavoro in Italia: nuove evidenze sulle dinamiche migratorie”  ed è stato curato da Sauro Mocetti e Carmine Porello.

Tra il 2000 e il 2005 sono emigrati oltre 80 mila laureati, pari in media annua a 1,2 ogni 100 residenti con un analogo titolo di studio. Il Mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano, impoverendosi in termini di produttività, competitività e di crescita economica.

Inoltre, si ribalta il rapporto tra l’emigrante e la famiglia d’origine: se nel passato era l’emigrato a sostenerla, oggi è più probabile che sia la famiglia a sostenere economicamente il giovane fino a un suo completo inserimento nella regione di destinazione.

Questa nuova sezione del blog, “Tutta la vita davanti”, è dedicata ai precari, ai giovani in fuga dal Sud. Anche a quelli che tornano.

Racconta la tua storia a maracinque@libero.it.

E non se ne vogliono andare

Posted in Tutta la vita davanti by maracinquepalmi on dicembre 29, 2009

 Ho letto i risultati dell’indagine multiscopo dell’Istat che ha messo a confronto un rapporto svolto nel 2007 sui ‘comportamenti e gli aspetti della vita quotidiana delle famiglie e dei loro cambiamenti’, con l’analisi ‘Famiglia e soggetti sociali’, svolta sempre dall’ Istat nel 2003.

Cosa è emerso? Che dal 2003 al 2007 il 72,9% degli italiani, tra i 18 e i 39 anni, vive ancora con i propri genitori. Bamboccioni!!! Ha sentenziato stamattina sul Corriere della Sera un docente di demografia. Eppure il 47,8% dichiara che il motivo per cui vive con la famiglia di origine è la presenza di problemi economici, il 44,8% sta bene così mantenendo comunque la sua libertà e il 23,8% sta ancora studiando.

Le ultime pagine dell’indagine sono dedicate alle donne che lavorano, alle loro attese come madri e alle criticità connesse ai percorsi professionali. Forse i bamboccioni fanno più notizia (solo l’Avvenire – ed è tutto dire – ha preferito un taglio di genere) delle difficoltà delle donne a partecipare al mercato del lavoro e a conciliare l’attività lavorativa con gli impegni familiari.

E voi, bamboccioni, lo avete lasciato il nido?

E per te, wonder mamma, è difficile lavorare e comandare quel manipolo di monelli che hai a casa?

Ciak, gira la sicurezza!

Posted in Carnet, Eva contro Eva by maracinquepalmi on dicembre 15, 2009

 Ancora cinema dalla parte delle donne.

Scade il prossimo 5 febbraio il termine per partecipare alla quinta edizione del concorso Umbria donne e lavoro.

Oggetto del concorso è lo sguardo, la visione delle donne sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Raccontare una storia, attraverso un video, per guardare e vedere gli spazi, le azioni, le condizioni di sicurezza del lavoro e dei lavoratori.

Questa edizione, infatti, è dedicata a colei che è appassionata, per professione o per diletto, alla creazione di video, per affermare una testimonianza nuova sul tema della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il concorso è aperto a tutte le donne, italiane e straniere. Possono partecipare al concorso opere in tutte le lingue, purché sottotitolate o provviste di traduzione dei dialoghi in italiano, e realizzate con qualsiasi strumento o tecnica (anche il telefonino).

La durata massima dei video è di 5 minuti e la minima di 1 minuto compresi anche i titoli di testa e di coda.

Le vincitrici del concorso riceveranno in premio un assegno rispettivamente di: 1500 euro per il primo premio, 1000 euro per il secondo premio, 500 euro per il terzo premio.

Le opere delle vincitrici e quelle ritenute idonee dalla Commissione verranno, inoltre, pubblicate a cura dell’Inail e diffuse tramite i canali istituzionali dei soggetti organizzatori.

La premiazione è programmata per il giorno 5 marzo 2010, a Perugia, in occasione della Festa della Donna.

L’iniziativa è promossa nell’ambito delle manifestazioni realizzate dall’Inail e dall’Anmil in occasione della Festa della Donna, a cui aderiscono anche la Provincia di Perugia, Assessorati alle Pari Opportunità ed Attività Culturali, Economiche e Sociali, la Consigliera di Parità della provincia di Perugia, il Comune di Perugia, Assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche Culturali e Giovanili, l’Università di Perugia, Facoltà di Scienze della Formazione e l’Ordine degli Psicologi della Regione Umbria.

Ancora cinema dalla parte delle donne.

Scade il prossimo 5 febbraio il termine per partecipare alla quinta edizione del concorso Umbria donne e lavoro.

Oggetto del concorso è lo sguardo, la visione delle donne sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Raccontare una storia, attraverso un video, per guardare e vedere gli spazi, le azioni, le condizioni di sicurezza del lavoro e dei lavoratori.

Questa edizione, infatti, è dedicata a colei che è appassionata, per professione o per diletto, alla creazione di video, per affermare una testimonianza nuova sul tema della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il concorso è aperto a tutte le donne, italiane e straniere. Possono partecipare al concorso opere in tutte le lingue, purché sottotitolate o provviste di traduzione dei dialoghi in italiano, e realizzate con qualsiasi strumento o tecnica (anche il telefonino).

La durata massima dei video è di 5 minuti e la minima di 1 minuto compresi anche i titoli di testa e di coda.

Le vincitrici del concorso riceveranno in premio un assegno rispettivamente di: 1500 euro per il primo premio, 1000 euro per il secondo premio, 500 euro per il terzo premio.

Le opere delle vincitrici e quelle ritenute idonee dalla Commissione verranno, inoltre, pubblicate a cura dell’Inail e diffuse tramite i canali istituzionali dei soggetti organizzatori.

La premiazione è programmata per il giorno 5 marzo 2010, a Perugia, in occasione della Festa della Donna.

L’iniziativa è promossa nell’ambito delle manifestazioni realizzate dall’Inail e dall’Anmil in occasione della Festa della Donna, a cui aderiscono anche la Provincia di Perugia, Assessorati alle Pari Opportunità ed Attività Culturali, Economiche e Sociali, la Consigliera di Parità della provincia di Perugia, il Comune di Perugia, Assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche Culturali e Giovanili, l’Università di Perugia, Facoltà di Scienze della Formazione e l’Ordine degli Psicologi della Regione Umbria.

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