Nonvogliomicalaluna

#25aprileperme, la memoria di Checco

Posted in Ciao, sono io, Pensieri e parole by maracinquepalmi on aprile 25, 2012

La giustizia è la madre, non la figlia della libertà.

Con queste parole, poche ore fa, Francesco Berti Arnoaldi Veli, presidente Nazionale FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane, ha concluso il suo intervento per la cerimonia del 25 aprile a San Lazzaro di Savena.

E’ qui che vivo e lavoro. Stamattina ero in piazza, come ormai mi capita dal 2005, per seguire la celebrazione del 25 aprile. Un taccuino dove annotare le parti più importanti del discorso di Berti o Checco, come lo chiamavano durante la Resistenza, per poi scrivere subito il comunicato stampa. Questa volta, però, voglio che quelle parole sopravvivano o rivivano anche in questo diario 2.0, perché non siano solo  un comunicato o i giornali di domani a custodire quel patrimonio.

Memoria è stata la parola chiave del suo discorso, quella memoria che come donne e uomini, madri e padri, siamo impegnati a trasmettere, ogni giorno, a chi ci sta accanto, a chi verrà dopo di noi. Così, mentre ascoltavo le parole di Checco, ho pensato a Fabrizio e a quello che, anche quest’anno, posso lasciargli a proposito del 25 aprile:

Siamo qui a parlare di memoria, che è la nostra storia. Appartengo ad una generazione di testimoni che continuerà a vivere nei testimoni della prossima generazione. Parlare di memoria è parlare anche del nostro presente. Siamo qui per difendere la nostra identità. Si vorrebbe l’omologazione delle parti in lotta in una esasperata logica che dovrebbe assolvere e condannare tutti. Non ci sono pietre abbastanza per coprire o cancellare il nostro passato, per seppellire un moto di liberazione al quale dobbiamo il nostro stato di italiani liberi e democratici. 

Il significato della Resistenza ha restituito all’uomo la condizione a partire dalla quale pensare è possibile. Dobbiamo rispondere all’interpello che la memoria ci pone: essere responsabili della memoria che scegliamo. Non parlo di ricordi personali, perché è la memoria collettiva quella che conta. Rispondiamo perché siamo responsabili di non dimenticare. Essere è non dimenticare, come ha detto il poeta Mario Luzi. In un momento della nostra storia c’è stato chi non si è sottratto ad una scelta, anche morendo. Resistenza è condizione a partire dalla quale si può essere liberi. Non c’ è conciliazione tra sì e no. Il 25 aprile rappresenta l’unificazione di tutti i no della nostra cara Italia. Noi siamo produttori di memoria fin che viviamo. Anche stamattina stiamo facendo memoria.

Grazie Checco!

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  1. [...] #25aprilexme, la memoria di Checco [...]


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