Nonvogliomicalaluna

Dieci inverni fa

Pubblicato in Pensieri e parole da maracinque il dicembre 8, 2011

L’avevo letto tanti anni fa, non ricordo nemmeno più quando. Poi mi è tornato in mente oggi, 8 dicembre. Come dieci anni fa.

Come quando una mia amica mi ha raccontato una storia, la sua, ed io a quella storia ho sempre associato questo racconto di Dino Buzzati:

Ora che lui è partito, e non si farà vivo più, scomparso, cancellato via dal quadrante della vita esattamente come se fosse morto, a lei, Irene, non resta che armarsi di tutto il coraggio che una donna può chiedere a Dio e sradicare tutti i rami per cui quello sfortunato amore si è attaccato alle sue viscere. E’ sempre stata una ragazza forte, Irene, questa volta non sarà da meno. 

E’ fatto! Meno tremendo di quanto lei pensasse; e meno lungo. Non sono passati neanche quattro mesi, ed eccola completamente liberata. (…) Oh è stata brava, eroica è stata, ha saputo essere crudele con sé stessa, ha respinto con accanimento tutte le lusinghe dei ricordi, ai quali sarebbe stato pur dolce abbandonarsi. Distruggere tutto ciò che di lui restava nelle sue mani, fosse pure uno spillo, bruciare le lettere e le foto, buttar via i vestiti indossati quando c’era lui, sui quali forse gli sguardi suoi avevano lasciato una traccia impalpabile (…) Ancora: abituarsi a pensare ad altre cose, gettarsi in un lavoro massacrante per cui di sera, quando il pericolo si ridestava più insidioso, un sonno di pietra la atterrasse, conoscere nuove persone, frequentare nuovi ambienti, cambiare anche il colore dei capelli.

Tutto questo lei è riuscita a fare, con impegno disperato, non lasciando sguarnito un angolo, una fessura, da cui il ricordo potesse farsi strada. L’ha fatto. Ed è stata guarita. (…)

Ma da una casa vicina viene una breve onda di suono. Qualcuno ha la radio accesa o fa andare il grammofono, e una finestra è stata aperta. Aperta e poi subito chiusa.

E’ bastato. Sei o sette note, non di più, la sigla di un vecchio motivo, la sua canzone. Su, coraggiosa Irene, non perderti per così poco, corri al lavoro, non fermarti, ridi! (…) Ora una inezia è stata sufficiente a scatenarlo. (…) Lui è lontano, non tornerà mai più, e tutto è stato inutile.

Il racconto, qui ripreso sono in alcuni brani, si chiama Le precauzioni inutili e appartiene alla raccolta Sessanta racconti.

Taggato con:

Una Risposta

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. [...] Dieci inverni fa [...]


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.