Nonvogliomicalaluna

Noi per Genova

Pubblicato in Pensieri e parole da maracinque il novembre 11, 2011

Io amo Genova. Non lo dico ora solo per solidarietà dopo la tragica alluvione dei giorni scorsi. La amo da molti anni, da quando mio padre mi raccontava di Zena negli anni ’70, quando era un soldato della compagnia dei Leoni di Liguria, da quando – credo fosse il 1989 o ’90 – sono arrivata per la prima volta in una sera di fine estate dopo un viaggio lunghissimo per una vacanza.

Io amo Genova e per questo, la sera del 4 novembre, ho scritto su Twitter che “Una volta si cantava Genova per noi, oggi facciamo noi qualcosa per #genova”.

Solo qualche minuto prima di me la giornalista Tiziana Ragni, @LaveraMeriPop, ha scritto: “Prima volta che vedo qualcosa di simile:ciò che sta accadendo su twitter per Genova. Per fortuna Italia è anche questa. http://www.supercalifragili.com/?p=6559”.

La sera prima avevo letto per caso la testimonianza di Emilio Rossi, primo direttore del Tg1 dopo la legge di riforma della Rai nel 1975, a proposito dell’alluvione di Firenze, quella del 4 novembre 1966.

Nel suo “E’ tutto per stasera” Rossi ripercorre quella giornata che la Rai non riuscì a documentare per l’impossibilità di raggiungere Firenze e di ricevere dal capoluogo toscano le immagini, per i mezzi tecnici che allora non permettevano il videocollegamento: “La conclusione mortificante è che il Telegiornale delle 20.30 – presente in redazione un Bernabei più umiliato che furente – tutto ciò che di Firenze inondata riusciamo a far indovinare nell’edizione delle 20.30 a milioni di telespettatori sono le fotografie (fonte Touring) di celebri monumenti su cui abbiamo segnato il livello raggiunto dalle acque”.

Di Genova, invece, abbiamo visto tutto subito, abbiamo letto e ritwittato le richieste di aiuto in tempo reale. Quel venerdì sera ero fuori casa e Twitter è stata la mia fonte di informazione: 140 caratteri per sapere cosa stava accadendo, di cosa avevano bisogno, cosa fare.

Il giorno dopo ero in treno. Mi sono fatta prestare alcuni quotidiani che alla cronaca dei giornalisti affiancavano quella dei tweet (cosa molto diffusa ormai). C’era, però, una nota stonata, qualcosa che mi ha dato fastidio. E’ stato un titolo del Corriere della Sera: “La bimba con la felpa di Hello Kitty intrappolata nell’acqua“.

Che cosa aggiungeva alla drammaticità della notizia quel dettaglio della felpa? Dov’era l’interesse pubblico, la pertinenza con il fatto? Se la felpa non fosse stata quella col faccione della gattina giapponese avrebbe forse reso meno atroce quella morte?

2 Risposte

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  1. [...] Cinquepalmi con una riflessione che anche un po’ ci riguarda e molto ci [...]

  2. [...] Noi per Genova [...]


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