Frattocchie 2.0, un anno dopo
A volte ritornano, diceva un vecchio film. Io sono tornata a Frattocchie 2.0, terza edizione del seminario su comunicazione, web e politica organizzato dal Partito Democratico nell’ambito della Festa nazionale Informazione a Firenze.
Sul mio taccuino, provando a ripercorrere i tre giorni (una cronaca dettagliata è sul profilo @MaraCinquepalmi di Twitter) in una sorta di “best of” come ho fatto l’anno scorso in questo post), rimangono le parole ed i pensieri di: Juan Carlos de Martin e la costruzione del senso sempre più dal basso, ovvero compongo sullo schermo del mio pc il palinsesto che mi interessa e ancora la sua riflessione sull’innovazione come distruzione, nel senso che è dirompente, la necessità per il nostro Paese di una agenda digitale; l’intelligenza collettiva e l’analfabetismo funzionale secondo Luca De Biase (adotto la sua frase: ci muoviamo secondo gli algoritmi del gruppo); i politici e Facebook secondo l’osservatorio di Stefano Epifani; le buone pratiche dei circoli presentate al barcamp (fantastici i video con i “cinni” bolognesi di Insiemeperilpd); la dottissima lezione su cultura e creatività di Marino Sinibaldi; l’esperienza della rivolta egiziana nel racconto di Giovanna Loccatelli; i referendum 2011 ed il web secondo Dino Amenduni; l’Obama scettico del web nelle parole di Marilisa Palumbo.
Sulla mia pelle, invece, rimane il temporale che mi ha sorpreso prima della partenza. Molto cinematografica come situazione, una pioggia che nemmeno James Ivory in Camera con vista (l’ho visto 12 volte)…Etciù, etciù.
Nota a margine
Piccolo spazio dedicato ai ringraziamenti perché mi vengono meglio per iscritto: Francesco per la fiducia, Francesca e Marco per aver condiviso tweet compulsivi, Valentina e Luca per aver scoperto una Firenze gustosissima (in attesa di conoscere il verdetto della bilancia), Roberta perché abbiamo scoperto di essere un po’ bolognesi.
Grazie a te, Mara! Speriamo di condividere al più presto un’altra bella esperienza umana (e twittera) come questa! Buon lavoro 2.0!
[...] Frattocchie 2.0, un anno dopo [...]