Giornalista (s)vendesi
Che la professione sia svenduta è un dato di fatto (segnalo a tal proposito l’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero della rivista dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna ). Che qualcuno pensi che si possa retribuire un giornalista (o aspirante tale) garantendogli buona visibilità è ridicolo e offensivo per la dignità di una persona.
Sul sito lavoricreativi.com ho letto questo annuncio (i grassetti sono miei):
DoppioSchermo – Nothing but cinema cerca collaboratori interessati a scrivere recensioni e articoli riguardanti il mondo del cinema. Se sei appassionato di cinema e ti piace scrivere contattaci inviando il tuo curriculum vitae e una recensione di massimo 3000 battute e potrai far parte della nostra redazione.
Non è previsto un compenso economico per l’attività svolta, ma è garantita una buona visibilità e la possibilità di proporre e trattare ogni argomento a tema cinematografico. Per chi abita a Roma e Milano c’è inoltre la possibilità di partecipare alle anteprime dei film in uscita.
Bisognerebbe spiegare a questi signori che non si vive di visibilità, magari anche buona come promettono. La spesa, le bollette e l’affitto si pagano ancora con i soldi.
tu hai ragione, ma se questo fantomatico sito di cinema fosse qualcosa di poco più che amatoriale?
Tanto fantomatico non mi sembra, visto che è piuttosto ricco di contenuti. Anche io avevo pensato ad una sua natura amatoriale, però perché inserire un annuncio per la ricerca di collaboratori, perché non dire subito che non è una testata giornalistica, ma solo un divertissement per cinefili?
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