Nonvogliomicalaluna

Viveur: così è, se vi pare

Posted in Dalla Puglia con... by maracinque on gennaio 29, 2010

Dal novembre 1993 a Foggia Viveur vuol dire “IL” settimanale del tempo libero. Ogni venerdì viene stampato in 6.000 copie e distribuito gratuitamente in oltre 3.000 luoghi di ritrovo della provincia di Foggia.

Il Viveur ha significato una svolta nell’editoria foggiana. A “Nonvogliomicalaluna” Tony di Corcia, attuale caporedattore, racconta il Viveur, la vita di redazione e molto altro.

Ps

Parlare del Viveur è come parlare della mia adolescenza. Lì è cominciato tutto, o quasi. Di quei giorni conservo molti bei ricordi, in particolare alcune risposte memorabili che ho ricevuto quando intervistavo qualcuno. Ad esempio:

«Salve, sono una giornalista del Viveur. Posso farle qualche domanda per il nostro giornale?»

Risposta:

  1. Ah, il giornale Vivere
  2. E chi siete?
  3. Siete di Foggia?
  4. Però, Viveur. E con Foggia cosa c’entra? 

Il Viveur è una realtà editoriale singolare, se non unica nel suo genere, nel nostro territorio. A 16 anni dalla sua nascita, oggi, come si inserisce nel tessuto culturale e informativo della Capitanata.

Viveur è nato da un’idea di Euclide Della Vista. Appena tornato da Bologna e fresco di Laurea in Economia, aveva notato che nella sua città natale mancava uno strumento capace di informare sulle iniziative culturali, sugli spettacoli e sulla vita notturna del territorio in modo veloce e piacevole. Viveur è nato così, assecondando un’intuizione che si è rivelata vincente.

Adesso siamo entrati nel 17° anno di attività del giornale, e abbiamo sempre lottato perché restasse intatto quello spirito di freschezza e positività che ha nutrito tutti i numeri del giornale, dalla sua fondazione a oggi. Attualmente, cerchiamo di rivolgerci ai lettori di Capitanata, ma senza immaginare delle mura intorno alla provincia: vogliamo essere un magazine nazionale, capace di affrontare temi che riguardano Foggia e la Puglia, ma anche l’intera nazione: Foggia fa parte dell’Italia come e quanto Firenze, Bologna, Roma, Milano. Anche qui ci sono talenti e fermenti meritevoli di attenzione, e anche qui arrivano i protagonisti della cultura e dello spettacolo: per questo, da un paio d’anni abbiamo la fortuna di contare sulla disponibilità di grandi personaggi che ci permettono di avere sempre delle belle “facce” sulla nostra copertina.

Come è cambiato il rapporto con la città?

E’ cambiato nella misura in cui i nostri primi lettori sono cresciuti: si sono laureati, sono entrati nel mondo del lavoro, si muovono nel territorio con ruoli nuovi e diversi rispetto a 17 anni fa. Quindi ci rivolgiamo alla città con un linguaggio che tenga conto di questo. La cosa che, però, ci rende orgogliosi è che anche i più giovani, i fratelli minori di chi leggeva Viveur negli anni Novanta, ci apprezzano e portano il magazine a casa per leggerlo e rileggerlo. Proprio come facevano i loro fratelli qualche anno fa.

 A chi non è di Foggia e a chi 16 anni fa non era ancora nato come presenteresti il Viveur

Lo presenterei come un giornale che va alla ricerca dei talenti e delle passioni, della voglia di fare e di dire cose nuove. Apparentemente, il nostro giornale si occupa del tempo libero e degli appuntamenti in programma durante la settimana; tra le righe, invece, passa un messaggio molto preciso: la vita non è nulla se non è vissuta con passione e investendo sul proprio talento. Chi finisce sulla nostra copertina non è soltanto un personaggio famoso, ma qualcuno che ha creduto nel proprio talento, che ha affrontato sacrifici e superato ostacoli per giungere dove è arrivato.

 La notizia più bella che avete dato e quella che vorreste dare.

Sinceramente, avrei l’imbarazzo della scelta sulla notizia più bella… Viveur privilegia le notizie positive, stimolanti, incoraggianti… Quanto a quella che vorremmo dare, saremmo felicissimi di pubblicare qualsiasi cosa si riferisse alla crescita culturale del nostro territorio o alla carriera di uno dei nostri concittadini più apprezzati a livello internazionale. Se qualche foggiano dovesse vincere l’Oscar o se Foggia dovesse giungere prima in una classifica che premia le città più generose o che investono sulle attività culturali, sappiate che la copertina di Viveur è a vostra disposizione!

 Il gruppo è sempre stato un elemento chiave nel successo del Viveur. Oggi da chi è composta la redazione.

Oggi la redazione è composta da me, che dirigo il giornale, e da due redattori: si chiamano Luigi de Martino e Luigi Lioce, hanno 25 anni, e li ho voluti al mio fianco perché sono due ragazzi dotati di grande passione, hanno talento, hanno il grande dono dell’educazione, e soprattutto condividono con me il rispetto per il lavoro e l’amore per questa testata. Poi ci sono circa otto collaboratori, diversi per età e per provenienza: abbiamo un ingegnere e un’archeologa, una ragazza che lavora per l’Università e un’insegnante… E poi ci sono, ovviamente, Euclide Della Vista che come editore ci lascia carta bianca (di questi tempi è cosa rarissima, credetemi) e Valentina Scuccimarra, coordinatore editoriale che ci offre continui stimoli, spunti e ci incoraggia col suo apprezzamento.

Credo che questo sia uno delle capacità più belle di Euclide: sa creare degli ambienti di lavoro in cui non c’è nulla dell’idea claustrofobica e opprimente che molti hanno del lavoro. Da quasi tre anni, provo la sensazione invidiabile e piacevolissima di svegliarmi con l’impazienza di recarmi in redazione, e non solo perché ho due milioni di cose da fare, ma anche perché so che mi attendono delle persone meravigliose. Con alcuni dei miei colleghi sono nati dei rapporti di amicizia estremamente profondi: trascorriamo insieme tutta la giornata per lavoro e, non contenti, proseguiamo uscendo insieme, andando a cena o in vacanza insieme… Tutto questo si riflette sul lavoro complessivo del giornale: il risultato finale è molto compatto, armonioso, proprio perché trasmette l’atmosfera positiva in cui il giornale viene realizzato.

La riunione del martedì sera era anche un momento di socializzazione (lì sono nate amicizie e non solo). Raccontaci come si vive la redazione.

Dal mese di maggio del 2009, lavoriamo in una nuova sede: si chiama Mediafarm, ed è una cittadella della comunicazione che raccoglie diverse realtà editoriali. Il mercoledì, alle 18.30, dalla sala riunioni di Mediafarm si sentono risate degne di un pub o di una riunione tra amici. E’ vero che ci incontriamo per progettare il numero della settimana successiva, ma inevitabilmente finiamo per parlare anche dei fatti nostri: vita sentimentale, incontri, esperienze, resoconti dei più vari, ma fatti nell’atmosfera goliardica e scanzonata tipica delle comitive di amici. E’ un momento molto catartico, allenta le tensioni accumulate durante la chiusura del numero. E mi ricorda che sono molto fortunato, perché sono circondato da amici e non solo da collaboratori.

Ma tu sei un viveur?

Per niente! Ripeto spesso che dirigo Viveur ma non sono un viveur! Vado a letto presto, sono pigrissimo e se la temperatura è troppo fredda o troppo calda è difficile che esca di casa senza brontolare. Insomma, sono un adorabile rompiscatole. Quindi, non so molto della vita notturna che si svolge fuori dal mio letto. Ma osservo delle eccezioni: se i miei amici/colleghi mi invitano a fare le ore piccole con loro, metto da parte le mie resistenze e mi abbandono a qualche ora di risate in buona compagnia.

Per te la Puglia è…

La Puglia è uno scrigno di colori, profumi, sapori, suggestioni. Qui puoi trovare la bellezza della natura incontaminata e le tradizioni della fede, la genuinità della cucina e l’atmosfera lenta di luoghi in cui il tempo sembra essere trascorso seguendo regole tutte sue. E poi respiri la storia, che è passata anche da questa regione. Che tu ti trovi sul Gargano o nella magia di Otranto, a Bari Vecchia o in Valle d’Itria, ti basterebbe chiudere gli occhi per farti raggiungere dal frastuono delle mille culture che si sono avvicendate nel corso dei secoli, per rivedere i colori che trasformano questa terra in uno spettacolo continuo, per risentire profumi che non riuscirai a trovare in nessun altro angolo della terra.

Una Risposta

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. Un inverno fa « Nonvogliomicalaluna said, on dicembre 10, 2010 at 3:55 pm

    [...] i post più letti sono Giornalisti si nasce, precari si diventa; Voglio una vita come la mia; Viveur: così è, se vi pare. [...]


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.