Nonvogliomicalaluna

Il senso di Fabrizio per il viaggio: #vacanzeromane, seconda parte

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on febbraio 4, 2013

Può un viaggio di 36 ore trasformarsi in un’esperienza bellissima e che ricorderai per sempre?
Se hai poco più di cinque anni ed è la prima volta che vai a Roma, è molto probabile.
Ho già scritto di Fabrizio e del suo senso del viaggio dopo aver letto l’Odissea, ma questa volta voglio raccontare del viaggio (brevissimo) che abbiamo fatto a Roma a inizio gennaio.

Per me un viaggio nato quasi per caso e organizzato nel giro di una notte (cose che la mia natura ansiogena non ammette, ma qualche volta posso fare anche qualche eccezione).

Per Fabrizio una straordinaria avventura commentata – a modo suo – fin nei minimi particolari. Così riprendo il senso del taccuino 2.0 che ha ispirato questo blog e cerco di fermare le sue impressioni che, in quelle ore, ho appuntato su Twitter: la fontana di piazza Navona meravigliosa, chissà i preti come fanno quando piove nella chiesa col buco (piccola digressione: per convincerlo a visitare il Pantheon mi sono inventata che avevano finito il cemento, quindi la chiesa è rimasta col buco ;-) , ma lui mi ha spiegato invece che avevano finito le lampadine. Per questo hanno dovuto bucare il tetto), fontana di Trevi è la più grande del mondo, a casa dobbiamo ricostruire queste case (si riferiva alla scalinata di piazza di Spagna), il Colosseo è vecchio e va ristrutturato.

Se non sono queste #vacanzeromane!!!
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Il senso di Fabrizio per il viaggio: Odissea, prima parte

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on gennaio 23, 2013

A Natale Fabrizio ha ricevuto un regalo speciale. Non è un giocattolo, ma un libro, una storia che mi accompagna fin dalle elementari.
Non ricordo in quale occasione, ma pochissimi giorni prima di Natale gli ho parlato di Ulisse, del suo viaggio e di quell’incredibile storia che è l’Odissea.
Così il 24 dicembre, sfidando la solita folla della Vigilia, sono andata in libreria e mi sono fatta consigliare l’edizione più adatta per un bimbo di cinque anni.
Qualche sera dopo abbiamo iniziato a leggere una o più pagine a sera, poi quando la storia è finita gli ho chiesto:
Allora cosa ti è piaciuto dell’Odissea?
E Fabrizio mi ha risposto:
Quando Ulisse torna a Itaca, perché anche io quando torno a casa da un viaggio sono felice.

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare, 
come del resto alla fine di un viaggio 
c’è sempre un viaggio da ricominciare. 

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(Anti)corpi: mamme e pubblicità tra sessismo e stereotipi

Posted in Eva contro Eva by maracinquepalmi on gennaio 3, 2013

Guardare la pubblicità con occhi diversi. E’ quello che ho iniziato a fare poco dopo essere diventata mamma. Per me quell’esperienza è stata uno spartiacque, ha segnato un prima e un dopo che mi ha fatto crescere.

Da divoratrice di giornali quale sono (e non solo per motivi professionali) ho cominciato a guardare con occhi diversi la pubblicità, soprattutto quella che ha per protagoniste le donne e, in particolare, le mamme ed i bambini. Ho cominciato a scriverlo su questo blog, poi ho deciso di raccogliere i post e ampliare la riflessione in un lavoro, “(Anti)corpi:mamme e pubblicità tra sessismo e stereotipi“, che pubblico oggi per la prima volta, ma che ho avuto modo di anticipare in alcune occasioni (a Foggia nel febbraio 2010 durante una iniziativa del circolo La Merlettaia e a Bologna nel giugno 2012 durante la tavola rotonda del convegno Culture Politics Gender).

In questo mio percorso devo molto a Loredana Lipperini e al suo “Ancora dalla parte delle bambine”, a Sandra Puccini e al suo “Nudi e crudi. Femminile e maschile nell’Italia di oggi”, a Giovanna Cosenza e al suo blog DIS.AMB.IG.UANDO. A diverso titolo sono state la mia cassetta degli attrezzi per approfondire alcuni aspetti legati alla presenza delle donne in pubblicità e dei linguaggi che una certa pubblicità utilizza. Inoltre, il blog mi ha messo in contatto con altre donne, attive in Rete sul tema della questione di genere: UDI, Francesca Sanzo, Donne Pensanti, Un altro genere di comunicazione, Vita da streghe, solo per citare alcune.

Come è già successo per Comuni di carta, anche questo non lo considero un lavoro finito. Spero che  questo blog ospiti le riflessioni, i suggerimenti e le critiche di chi avrà voglia di leggere queste pagine.

(Anti)corpi: mamme e pubblicità tra sessismo e stereotipi - la mia ricerca

(Dac)capodanno

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on dicembre 31, 2012

Io che ho fatto quasi sempre i conti con la bilancia e non con i bilanci, soprattutto quelli di fine d’anno, questa volta un pensiero all’anno che sta per concludersi devo proprio rivolgerlo. A modo mio, però.

Alle 23.59 vorrei fermare le lancette, tornare indietro ad alcuni precisi momenti dell’anno e dire una parola di più quando serviva, dirne una di meno quando era necessario.

Il 2012, però, mi ha dato anche dei bei momenti, ad esempio l’aver superato l’esame di Stato da giornalista (vorrei rivivere la gioia di quel venerdì di marzo, ma l’ansia no, quella proprio no perché mi è bastata già una volta) oppure l’aver conosciuto persone speciali, una su tutte Tiziana Ragni (in rete è la friccicarellissima @LaveraMeriPop) e tante altre cose che adesso, mentre cuoce lo zampone, non riesco proprio a mettere su carta, ma nella mia testa e nel mio cuore ci sono.

Per il 2013? Non ho #buonipropositi, ma come ha scritto Francesca Minonne su Twitter: C’è crisi. Io riciclo i buoni propositi dell’anno scorso.

 

Il 2012 in 12 post (più o meno)

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on dicembre 28, 2012

Ed eccomi, dopo il felice esperimento del 2011, anche quest’anno a scrivere una specie “the best of” di Nonvogliomicalaluna.

C’è, però, una novità: dopo l’elenco dei post che ritengo più significativi di questo anno che si avvia alla conclusione, troverete una (bellissima, lo so che i giornalisti dovrebbero limitare l’uso degli aggettivi, ma quando ci vuole, ci vuole) infografica (la trovate anche qui) che ripercorre gli eventi più importanti del 2012.

Gennaio

Io, Oscar e la Costituzione

Febbraio

Un amore di film

La mia ragazza sempre

Aprile

#25aprilexme, la memoria di Checco

Maggio

Scarpe col trucco

Giugno

Tutta colpa di Eupalla

Agosto

E tu scrivimi, scrivimi

Il (mio) lato b

Settembre

Comuni di carta tra la via Emilia e l’Appennino  (che è poi diventanto anche un blog)

Le parole sono importanti

Novembre

Nato con la camicia (bianca)

La cura

Dicembre

C’era un ragazzo che come me

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C’era un ragazzo che come me

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on dicembre 6, 2012

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

Nel 1966 quando Gianni Morandi portava al successo questa canzone, un altro Gianni lavorava in un negozio di abbigliamento a Foggia.
Era un negozio per signori, come diceva sua madre.

girava il mondo veniva da gli Stati Uniti d’America

Gianni, sempre quello di Foggia, non ha mica avuto il tempo di fare il ’68. Ha iniziato a lavorare subito dopo la scuola.

Non era bello ma accanto a sé

Poi nel 1970 lasciò il giallo della Puglia per l’azzurro della Liguria. Era l’ora di servire la Patria. Finì anche quella stagione, poi arrivò Torino, la città buia degli anni di piombo. Non deve essere stato facile lavorare sui treni, in una grande stazione, in un periodo difficile come quello.

aveva mille donne se

Dieci anni dopo quella canzone sono nata io.

Oggi, però, è il compleanno di Gianni, quello che ha trascorso gran parte della sua vita a bordo di un treno.

cantava «Help» e «Ticket to ride»

Auguri, papà!

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Pronto, Babbo Natale?

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on dicembre 4, 2012

Mamma, ma Babbo Natale ha il telefono?

No, perché dove abita lui non arriva la linea telefonica.

Non è vero, perché la nonna mi ha detto che ha ricevuto una sua telefonata.

 

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C’è posta per me

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on novembre 26, 2012

Quest’anno Babbo Natale ti regala una collana e due braccialetti.

Davvero?

Certo, ma alla letterina ci pensi tu!

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Sono un ragazzo fortunato

Posted in Ciao, sono io by maracinquepalmi on novembre 23, 2012

Lo sai che mi piace il Natale?

E perché?

Perché arriva Babbo Natale ed io sono il suo preferito.

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Nato con la camicia (bianca)

Posted in In punta di penna by maracinquepalmi on novembre 20, 2012

Quando fra dieci, venti, trent’anni mio figlio mi chiederà di raccontargli cosa è stata quella storia delle primarie del centrosinistra nel lontano 2012, io lo guarderò fisso negli occhi e gli dirò che certo, me la ricordo proprio bene quella cosa lì.

Magari sarò un po’ rimbambita e farò fatica a mettere subito a fuoco i dettagli (tipo il camper in doppia fila, gli #scugnizzixbersani oppure i marxisti per Tabacci), forse non mi ricorderò chi le ha vinte, però di sicuro una cosa mi tornerà presto in mente e allora gli dirò con tono solenne: “La camicia. Fabrizio, quelle furono le primarie della camicia bianca“.

La camicia? Mamma, ma cosa stai dicendo. Ti ho chiesto delle primarie e tu mi parli della camicia?

Ed io insisterò (i genitori insistono sempre per convincere i figli o almeno ci provano) perché la camicia bianca del candidato Matteo Renzi fu proprio una cosa difficile da togliersi dalla testa in quei frenetici giorni dell’autunno 2012. Soprattutto per il fatto che il candidato la indossò per tutta la durata della campagna per le primarie. Con o senza cravatta, sotto il giubotto, con o senza giacca…Insomma un vessillo della sua furia rottamatrice (persino Omino Bianco è impallidito di fronte a cotanto ardore), come se con il candido indumento volesse dirci che quella era la strada del nuovo.

Fabrizio continuerà a non capire, mi guarderà con sospetto oppure mi biasimerà.

Io, però, continuerò a pensare a quella camicia perché forse un significato ce l’ha, forse è da lì che è iniziato tutto. La prima rottamazione deve essere stata quella del suo armadio, quando tra un cambio di stagione e l’altro ha pensato bene di disfarsi delle botton down che magari facevano troppo Veltroni o sinistra radical-chic.

E se va bene a lui, buona camicia a tutti.

Avviso ai naviganti

Questo post nasce per scherzo da un tweet di Francesca Minonne, alias Framino che così mi scriveva ieri sera:

Niente di personale nei confronti di chi indossa la camicia bianca. Però il dubbio mi rimane: ma cambiarla qualche volta con qualcosa di più ardimentosamente colorato?

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